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Approvata dall'Ecofin la riforma ViDA sugli adempimenti IVA nell'Unione Europea - Professional Academy

Approvata dall’Ecofin la riforma ViDA sugli adempimenti IVA nell’Unione Europea



L’11 marzo 2025, il Consiglio “Economia e finanza” dell’Unione Europea (Ecofin) ha adottato il pacchetto ViDA (VAT in the Digital Age), volto a modernizzare le norme comunitarie sull’IVA. In aggiunta, è stato realizzato un accordo politico sulla Direttiva DAC9, che rafforza la cooperazione amministrativa fiscale nell’UE.

 

Riforma IVA nell’era digitale

L’adozione del pacchetto ViDA segna un passo significativo nell’evoluzione delle normative fiscali europee. È stato progettato per allineare la legislazione IVA dell’UE ai rapidi cambiamenti tecnologici e digitali, rendendo le imprese più competitive e riducendo il rischio di frodi.

Le principali novità del pacchetto ViDA includono:

  • digitalizzazione degli obblighi di rendicontazione IVA per le aziende che vendono beni e servizi tra Stati membri dell’UE, prevista per il 2030;
  • obbligo per le piattaforme online di versare l’IVA sui servizi di trasporto e affitti brevi, anche quando i singoli fornitori non la applicano,
  • miglioramento degli sportelli unici online per l’IVA, facilitando le registrazioni IVA per le imprese che operano in più Stati membri, evitando costosi processi di registrazione separata in ogni paese.

Queste modifiche non solo semplificano la gestione fiscale delle imprese, ma favoriscono anche un ambiente di commercio digitale più equo e trasparente, riducendo il carico amministrativo.

 

Rafforzamento della cooperazione fiscale

L’accordo politico sulla Direttiva DAC9 rappresenta un passo importante per migliorare la cooperazione amministrativa fiscale a livello internazionale. Questa direttiva si concentrerà sullo scambio di informazioni tra le autorità fiscali degli Stati membri, con l’obiettivo di garantire che le multinazionali e i grandi gruppi nazionali rispettino gli obblighi di dichiarazione delle imposte, riducendo al minimo l’evasione fiscale.

In particolare, la direttiva include misure per contrastare l’erosione della base imponibile e lo spostamento dei profitti, in linea con gli impegni presi dal G20/OCSE. Le imprese saranno tenute a seguire un formato unico per la dichiarazione delle informazioni rilevanti, semplificando il processo di compliance.

 

Nuove opportunità per le imprese

In conclusione, per le imprese che operano a livello internazionale, l’introduzione del pacchetto ViDA e della Direttiva DAC9 porta con sé nuove opportunità e sfide. La digitalizzazione dei processi fiscali e la maggiore cooperazione tra le autorità fiscali consentiranno alle aziende di ridurre i costi operativi legati alla compliance fiscale, ma richiederanno anche una preparazione opportuna per adeguarsi a queste nuove normative.

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